Pubblicato da Suzana il 16 ottobre 2018

5 start up nel settore musicale che possono fare la differenza

Il settore musicale per quanto riguarda gli investimenti finanziari ed in particolare il trading online è stato particolarmente deludente negli ultimi anni, tanto che per lungo tempo si è parlato di crisi del settore.

Ma come tutti sanno, nei momenti di crisi è sempre possibile una rinascita, e nel caso del settore musica relazionato con i mercati finanziari, il momento di svolta è avvenuto con la quotazione in borsa dell’applicazione Spotify.

Attualmente ci sono ulteriori situazioni da tenere particolarmente sott’occhio, attualmente non quotate in borsa, ma che stanno ottenendo ottimi risultati e che fanno ben sperare per il futuro economico dei trader.

A Barcellona si tiene un famoso festival, il Primavera Sound, all’interno del quale una particolare sessione è dedicata agli esperti del settore e si chiama per l’appunto Primavera Pro Startups. Qui vengono segnalate e votate le migliori e più promettenti idee.

Vediamo quali sono state le migliori start up segnalate quest’anno:

Lickd L’idea nasce a Londra da Paul Sampson, è particolarmente interessante per coloro i quali creano costantemente contenuti video da pubblicare su Youtube, perché permette di utilizzare musica non d’archivio, evitando tutte le problematiche di chiusura del canale dovute al Content Id. Gli utenti pagano un abbonamento piuttosto contenuto per utilizzare tutta la musica disponibile. In un’epoca in cui la produzione amatoriale di video da pubblicare si è ampliata enormemente Lickd si è ritagliato una buona posizione in una nicchia in forte espansione.

Le trading avec metratrader

Qisimah Si tratta di una piattaforma che consente di controllare il numero dei passaggi in radio. E’ una piattaforma per gli esperti del settore, ma che risulta molto interessante nel settore promozione e pubblicità. Permette infatti di controllare in tempo reale dove si sta riproducendo un brano, identificando i punti di debolezza a riguardo della promozione. Per i profani non sembra particolarmente interessante, ma per coloro che investono in pubblicità e soprattutto per le case discografiche, la piattaforma potrebbe fare la differenza.

Seeqnc L’idea nasce a Vienna, in Austria, ed in un certo senso risulta in aperta concorrenza alla precedente, dato che anche questa piattaforma serve per tracciare i passaggi di un determinato brano in radio (tema molto sentito nel settore), ma in questo caso Seeqnc si rivolge principalmente ai DJ e ai produttori di etichette. Il sistema invia una notifica ogni volta che qualcuno sta suonando il brano investigato.

Roadie Tuner arriva invece dagli Stati Uniti, e si propone principalmente ai chitarristi e ai bassisti. In questo caso l’innovazione non viene da un’applicazione ma da un vero e proprio marchingegno: in pratica si tratta di un dispositivo che si aggancia alla chitarra o al basso. Quando si suona una corda che non risulta accordata il dispositivo gira la chiave fino ad accordarla perfettamente in modo automatico. Se avete suonato, sapete che accordare è un lavoro che deve essere fatto praticamente ogni giorno.

Stereotheque di nuovo l’idea arriva dagli Stati Uniti. In questo caso il bacino d’utenza è stabilito dalle scuole musicali e dagli artisti emergenti (i numeri statistici sono davvero alti). La piattaforma mette in collegamento musicisti e pubblico, ma anche consulenti e promotor.

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