Pubblicato da Suzana il 25 ottobre 2018

Investire in borsa sulla musica

Il settore musica negli ultimi quindici anni è stato considerato una pessima scelta dal punto di vista d’investimento.

L’idea di investire nella musica ha sempre avuto un certo fascino, ma l’avvento e la diffusione di massa di internet a provocato al settore musicale non pochi problemi.

I download digitali hanno permesso alla pirateria musicale di raggiungere le grandi masse, provocando delle perdite considerevoli nei bilanci di tutto il settore musicale.

La notizia dell’inversione di marcia del settore musica a livello di investimento finanziario è avvenuta quest’anno, con la quotazione di Spotify.

Spotify è una famosa applicazione che offre un servizio di musica in streaming on demand. Sony, Emi, Warner Music fra gli altri hanno un accordo con Spotify per l’utilizzo dei brani da loro pubblicati. Nel gennaio del 2018 Spotify contava con più di 70 milioni di abbonati, una cifra davvero considerevole, soprattutto considerando gli incassi del settore musicale in forte ribasso negli ultimi anni.

In effetti, non è che il settore musicale sia in crisi dal punto di vista degli ascolti, il problema si è verificato solo dal punto di vista della monetizzazione economica. Ed è proprio qui che gli ideatori di Spotify hanno avuto la grande idea.

Idea che ha ottenuto anche ottime prestazioni nel mercato azionario. Gli analisti prevedono che Spotify sia in nuovo Netfix, che ha ottenuto risvolti economici incredibili da quando è stato quotato in borsa la prima volta.

Se preferite un investimento nel settore musicale un po’ meno basato sulle nuove tecnologie e un po’ più sulla tradizione, tra tutte le case discografiche vogliamo proporvi un possibile investimento su Warner Music Group.

 Warner Music Group è tra le case discografiche attualmente la più grande e conosciuta. Nel 2008 la Warner Music Group aveva fatto un accordo particolarmente vantaggioso con Youtube. L’accordo prevedeva un pagamento in proporzione alle visite ricevute dai video con musica di proprietà della casa discografica. Purtroppo nel dicembre delle stesso anno l’accordo è saltato e il gruppo ha subito una forte battuta d’arresto a inizio del 2009. Contribuendo in un certo qual modo alla pessima fama che il settore musicale ha avuto in questi anni per quanto riguarda gli investimenti finanziari.

Nel caso siate interessati a fare del trading online sul settore musicale, vi consigliamo di valutare con attenzione queste due proposte, facendo una buona analisi tecnica e considerando comunque che le due aziende sono attualmente legate co un contratto di collaborazione.

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